Porcini pochi (per ora), tantissimi gli “altri” funghi: stagione micologica in crescendo

Pochi e timidi porcini iniziano a farsi vedere nei boschi, circondati da una crescita veramente straordinaria di altri funghi:“gallinelle, trombette dei morti, steccherini dorati”, hanno attirato l’attenzione dei tanti cercatori e appassionati. In attesa di un crescendo della stagione del “re del bosco”, il fungo porcino IGP.
Attenzione, anche per la situazione che si è venuta a verificare, che invoglia a raccogliere funghi diversi dai porcini, ai funghi velenosi: nel dubbio, meglio non consumarli, facendo sempre riferimento, nel dubbio, agli ispettorati micologici della AUSL.

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La stagione estiva impazzita, ci ha regalato un autunno stranissimo, almeno a livello micologico: alberi pieni di foglie verdissime, erba rigogliosa, alta, muschio dappertutto; il tutto circondato da quintali di galletti, o gallinelle (Cantharellus cibarius), di trombette dei morti (Craterellus cornucopioides), di steccherini dorati (Hydnum repandum). Una vera invasione di ogni tipo di fungo, anche quelli rarissimi e introvabili. Un solo piccolo mistero: sono ancora molto pochi i porcini, così come le amaniti; pochi, ma tutti sanissimi e bellissimi.

La temperatura costante e adeguata, le pioggerelline leggere di stagione (finalmente qualcosa nei tempi corretti!), la mancanza di vento, i boschi ancora attivi e forti, fanno sperare in un fine stagione micologico formidabile. Un ultimo colpo di reni dei porcini.

Di questa grande abbondanza, unitamente alla naturale biodiversità del territorio, ne stanno usufruendo gli studenti della seconda edizione del corso per diventare micologo, organizzato in Valtaro: in queste ore hanno potuto esaminare centinaia di rarissimi miceli, spesso introvabili. Hanno potuto anche valutare, insieme ai loro docenti, l’abbondante raccolto di alcuni cercatori di funghi, incontrati durante le escursioni micologiche. Evitando, ad alcuni di essi, di rischiare la salute, in quanto in possesso di funghi particolarmente velenosi, raccolti con superficialità.

Proprio per questa ricchezza micologica e per la carenza di funghi porcini occorre fare molta attenzione nella raccolta: gli sportelli AUSL, gli ispettorati micologici pubblici, sono sempre a disposizione, a titolo gratuito, per controllare il raccolto. In questi casi, la prudenza non è mai troppa: una Amanita Phalloides, facilissima da trovare, magari confusa con funghi commestibili, anche da sola, può uccidere un individuo completamente sano (basta un grammo di prodotto fresco per ogni kg di peso corporeo!), oppure, nella migliore delle ipotesi, causare danni irreversibili alla salute di un’intera famiglia.

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